Incontri con scultori calabresi

Da sabato 26 settembre a venerdì 2 ottobre molti scultori calabresi presenteranno al pubblico il loro lavoro e il loro percorso artistico. Ogni appuntamento si articola in due momenti: 20 minuti di presentazione delle opere da parte dell'artista, seguiti da 10 minuti di domande aperte al pubblico. Un'occasione per avvicinare al mestiere della scultura: dalla formazione dell'artista alle tecniche di lavorazione, fino al racconto delle opere esposte.
Sede: Casa del Confino di Cesare Pavese, Corso Umberto I, Brancaleone. Accesso: libero e gratuito

 

sabato 26 settembre, Brancaleone

BRANCALEONE: Dimora del Confino di Cesare Pavese, ore 18-20

Rosario La Seta, Maria Teresa Oliva, Giovanni Stilo

Rosario La Seta è uno scultore italiano, nato e attivo a Bruzzano Zeffirio, in provincia di Reggio Calabria. Si è formato presso l'Istituto Statale d'Arte “Alfonso Frangipane” e successivamente presso l'Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria, seguendo il corso di scultura sotto la guida del maestro napoletano Celestino Petrone. Docente di discipline artistiche dal 1975, ha rivolto la propria ricerca soprattutto alla figura umana e alla produzione di opere in bronzo, realizzando importanti lavori di arte sacra per la Diocesi di Locri-Gerace. Ha preso parte a rassegne d'arte qualificate in Italia e all'estero, e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche, private e di istituzioni religiose.

Maria Teresa Oliva vive a Reggio Calabria. Progetta, sperimenta e realizza installazioni e sculture con svariate tecniche e materiali. Si è formata a Roma presso la Facoltà di Scultura dell'Accademia di Belle Arti sotto la guida del maestro Emilio Greco. Vincitrice di Concorsi per Opere pubbliche, indetti dal Ministero dei L.L.P.P.e dal X° Comune di Roma, compie grandi bassorilievi collocati nelle città di Lecce e L’Aquila. Altre sue notevoli opere, affidate per committenza da Università e Enti vari del territorio nazionale, si trovano collocate in siti pubblici delle città di Roma e Reggio Calabria.

Giovanni Stilo è uno scultore italiano, nato e residente a Bruzzano Zeffirio, in provincia di Reggio Calabria. Dopo il diploma di Liceo Artistico, sezione Architettura, si è laureato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, approfondendo anche Anatomia Artistica e Storia dell’Arte.
Ha insegnato Discipline Plastiche presso istituti d’arte e licei artistici dal 1984 al 2012. Nel corso dell’attività didattica ha maturato competenze tecniche specifiche, tra cui il restauro di statue in gesso, la lavorazione della cera e della terracotta, la realizzazione di stampi e la patinatura di opere scultoree.

domenica 27 settembre, Brancaleone

BRANCALEONE: Dimora del Confino di Cesare Pavese, ore 18-20

Antonio Veneziano Pujia e Maria Graziella Cantafio

Maria Cantafio è una ceramista italiana, nata a Nicastro, oggi Lamezia Terme. Ha conseguito il Diploma di Maestro d'Arte, indirizzo Ceramica, presso l'Istituto Statale d'Arte di Squillace, equiparato al Diploma di Liceo Artistico, perfezionando in seguito la propria formazione come designer della ceramica. Dal 2010 è titolare della ditta artigiana Ceramica ConCreta, dopo aver gestito per quattordici anni il laboratorio Ceramiche d'Arte Lissania. La sua prima realizzazione pubblica risale al 1999, con la partecipazione al progetto "Segni e Microsegni", un pannello decorativo in ceramica collocato nel centro storico di Nicastro. Si è affermata vincendo il Primo Premio, ex aequo, al Concorso Nazionale della Ceramica Città di Grottaglie, e ha preso parte al concorso internazionale "Le Carreau d'Or" a Salernes, in Francia. Ha inoltre esposto in diverse mostre personali di ceramica artistica in Calabria ed è stata artista invitata nelle pubblicazioni "M.C. Escher – la Calabria" e "Percorsi d'Arte in Italia", edite in occasione di mostre ed eventi culturali promossi dal Comune di Catanzaro e dalla Regione Calabria. Da lunga data affianca all'attività artistica un'intensa attività didattica nella lavorazione della ceramica, rivolta a scuole e adulti, ispirata alla metodologia dell'artista Bruno Munari, come responsabile del Dipartimento di Didattica dell'Arte dell'Associazione Culturale Aleph Arte di Lamezia Terme.

lunedì 28 settembre, Brancaleone

BRANCALEONE: Dimora del Confino di Cesare Pavese, ore 18-20.

Enzo Niutta e Vincenzo Varone

Enzo Niutta è un artista plastico italiano, nato a Marano, nella Vallata dell'Amusa, nel comune di Caulonia (RC). Si è formato al disegno presso il Liceo Artistico di Siderno e, iscrittosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze, ha scelto invece la Facoltà di Architettura, dove ha realizzato la propria tesi sull'assemblaggio artistico, sotto la guida del professor Paolo Galli. A Firenze ha partecipato a diverse collettive e ha realizzato alcune personali nel centro storico della città, entrando in contatto con il M.E.A.C. (Museo di Espressione Antagonista), un collettivo di artisti attivo nel circuito dei centri sociali. Tornato in Calabria, ha fondato lo spazio espositivo autonomo "L'Indiano Art Gallery", all'interno del centro sociale "L'Indiano". Tra le sue iniziative più significative figurano la mostra multimediale "I Fantasmi del Mare", realizzata con altri artisti in seguito ai primi sbarchi di migranti sulle spiagge della Locride, la fondazione dell'Associazione Culturale "Uovo", poi confluita nella Cooperativa Sociale "Cuntrascenza", e l'organizzazione, in sei edizioni, della manifestazione "Critical Wine", nata dall'incontro tra artisti e viticultori e ispirata alle ricerche sui palmenti rupestri e sui vitigni autoctoni della Locride. Nel 2019 ha partecipato a Matera, Capitale Europea della Cultura, con un progetto dedicato al dialogo tra un artista e un giurista. Attualmente la sua ricerca è rivolta al rapporto tra forma e suono, attraverso una serie di sculture suonabili.

Vincenzo Varone è uno scultore e pittore italiano, originario di Zungri, in Calabria, che vive e lavora a Roma dal 1974. Allievo di Pericle Fazzini, si è diplomato presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stato titolare della cattedra di Tecniche della Scultura. La sua prima affermazione pubblica risale a una mostra al Circolo Galluppi di Tropea, cui sono seguite esposizioni a Vibo Valentia e nella Città di Maierato. Da allora ha esposto a livello internazionale in numerosi contesti di rilievo, tra cui l'Institut Italien pour le Commerce Extérieur di Parigi, il Jacob Javits Convention Center di New York, un'esposizione a Melbourne, in Australia, l'Exhibition Centre di Hong Kong e una collettiva a Tenerife, nelle Canarie. Le sue opere, realizzate in bronzo, legno, ceramica, terracotta, marmo e resina, si trovano in numerose gallerie e collezioni private in Italia e all'estero, e la sua attività è stata oggetto di scritti critici, tra gli altri, di Ugo Attardi e Claudio Strinati. Nel 2016 ha ideato il Premio al Merito Artistico, con l'obiettivo di valorizzare i più quotati artisti calabresi.

martedì 29 settembre, Brancaleone

BRANCALEONE: Dimora del Confino di Cesare Pavese, ore 18-21

I 7 scultori del Simposio incontrano il grande pubblico, presentando le loro opere più importanti, le loro tecniche e lo stato dell'arte delle sculture in lavorazione a Brancaleone e a Bova.

Vighen Avetisyan, Archil Didishvili, Kanta Kishore Moharana, Wiktor Kopacz, Christos Tsoumplekas, Solmaz Vilkachi, Silvio Viola.

 

mercoledì 30 settembre, Brancaleone

BRANCALEONE, Dimora del Confino di Cesare Pavese, 18-20 Sergio Gambino e Davide Bevilacqua.

Sergio Antonio Gambino è un artista, vignettista e scenografo italiano, nato a Lamezia Terme e attivo a Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia. Ha maturato la propria formazione artistica sul campo, muovendo i primi passi come vignettista con collaborazioni per diverse testate calabresi, tra cui il "Corriere della Calabria", in qualità di titolista e redattore della pagina culturale, e affermandosi fin dal 1990 con il premio "Pino d'Oro" per la vignettistica. Ha lavorato a lungo come scenografo e attore per diverse compagnie teatrali, tra cui "Il Brigante" e "Teatro del Carro", e ha collaborato con la compagnia Phaleg allo spettacolo "Festa Farina e Forca". Tra le sue realizzazioni artistiche più rilevanti figurano la ricostruzione, per il Museo della Certosa di Serra San Bruno, delle dodici volte a crociera del chiostro del monastero certosino, gli allestimenti scenografici per gli Hotel Baglioni di Milano, Londra e Venezia e per il Palace Hotel di Miami, e gli interventi di restauro e ricostruzione degli ambienti del Vescovato di Mileto. Dal 1991 ha realizzato oltre duecento allestimenti scenografici in Calabria e in Italia, ed è dal 2013 direttore artistico di numerose manifestazioni culturali e presidente della Casa della Cultura "Sharo Gambino". È attualmente impegnato nella realizzazione della statua in marmo del Beato Lanuino, destinata alla Certosa di Serra San Bruno.

giovedì 1° ottobre, Brancaleone

BRANCALEONE, Dimora del Confino di Cesare Pavese, 18-20
Fortunato Domenico Violi e Giuseppe Gattuso.

Giuseppe Gattuso è uno scultore italiano, nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1951, dove vive e lavora. Si è formato al Liceo Artistico "Mattia Preti" e successivamente all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, nella sezione di Scultura, iniziando la propria attività professionale già tra il 1978 e il 1979 come scultore e docente nella stessa Accademia, dove insegna oggi come docente di ruolo alla cattedra di Plastica Ornamentale. Ha esposto in numerose rassegne collettive e personali a partire dal 1984, tra Firenze, dove nel 1986 si è aggiudicato il Primo Premio Internazionale di Scultura, e Roma, dove nel 1988 ha vinto il I° Premio al IX Concorso Europeo di Scultura. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale d'Arte di Taverna e Monterosso Calabro e nel 1992 ha ricevuto il Primo Premio Anassilaos per la Scultura a Reggio Calabria. Dal 1996 al 1999 è stato direttore artistico del restauro del Santuario di Polsi, e dal 2001 è direttore artistico per la Scultura della Fondazione Nosside di Reggio Calabria. Tra le sue opere monumentali più rilevanti figurano il ritratto bronzeo di Salvo D'Aquisto a Palazzo Comitini, inaugurato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il monumento ai caduti di Martone, inaugurato da Vittorio Sgarbi, e i portoni in bronzo della Chiesa di San Giorgio Extra a Reggio Calabria.

venerdì 2 ottobre, Brancaleone

BRANCALEONE, Casa Cesare Pavese, ore 18-20

Bruno Trimboli. Conoscitore esperto del legno e di tutti i suoi derivati. Intagliatore di oggetti dell'uso agro-pastorale del territorio di appartenenza. Guida escursionistica in seno alla Pro Loco Kappa di Careri, di cui è membro effettivo. Ha collaborato con i Proff. Domenico Minuto e Daniele Macris, che hanno curato il catalogo dei suoi lavori dal richiamo greco-bizantino.

L'incontro con lo scultore è all'interno di una conferenza dal titolo "Cojàri e cucchjàri" - Tracce di Bisanzio incise nel legno, nel mondo agropastorale della Locride. Relatori: Daniele Macris e Domenico Catanzariti.

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