Lunedì 28 settembre, Brancaleone, Hotel Villaggio Club Altalìa, ore 18-20.
Da sabato 26 settembre a venerdì 2 ottobre vari scultori calabresi presenteranno il loro percorso artistico al pubblico e ai colleghi stranieri. Ogni appuntamento si articola in due momenti: 20 minuti di presentazione delle opere da parte dell'artista, seguiti da 10 minuti di domande aperte. Un'occasione per avvicinare al mestiere della scultura: dalla formazione dell'artista alle tecniche di lavorazione, fino al racconto delle opere esposte.
Sede: Hotel Altalia, Via Altalia 10-12, Brancaleone (RC).
Accesso all'evento: libero e gratuito.
Info: 348 351 7947.
A CENA CON GLI ARTISTI
"L'arte si nutre di incontri. Questa sera, il piatto forte è il dialogo."
Subito dopo la conclusione dei lavori la serata continua con un momento conviviale che è un'occasione unica per dialogare oltre i confini, condividere esperienze in un'atmosfera informale e autentica, conoscere da vicino artisti e relatori, tessere nuove relazioni tra culture diverse, dialogare liberamente senza i tempi stretti della conferenza.
A tutti coloro che desiderano unirsi alla cena, ricordiamo di confermare la propria presenza, chiamando il ristorante dell'hotel al numero +39 0964 933031 oppure al 338 5033947. Vi aspettiamo!
Domenico Carteri nasce a Napoli il 1° agosto 1960, città in cui compie l'intero percorso della propria formazione artistica. Dopo il diploma al liceo artistico, consegue i diplomi quinquennali in arte della ceramica e arte dei metalli, per poi laurearsi in Scultura all'Accademia di Belle Arti con il massimo dei voti. Si specializza in tecniche di fonderia presso la storica Fonderia Chiurazzi di Napoli, la più antica della città, dove opera come scultore di fonderia e ne cura successivamente il restauro della gipsoteca. La sua attività didattica lo vede docente di Disegno, Anatomia Artistica, Tecniche di Fonderia, Forme e Tecniche e Scultura presso l'Accademia di Belle Arti “Fidia”. Nel corso della carriera realizza opere per istituzioni di rilievo internazionale, tra cui il Museo Axelmunthe di Anacapri, il Museo della Civiltà Romana di Roma e gli Scavi di Pompei, e firma restauri, mosaici sacri e installazioni pubbliche diffusi in tutta la Calabria. Presidente dell'Associazione di Promozione Sociale Zephyros a Ferruzzano, unisce alla pratica scultorea un costante impegno per la valorizzazione della cultura grecanica, testimoniato da opere dedicate a Padre Kosmas e all'identità culturale greco-calabra. La sua ricerca, sempre sospesa tra sperimentazione e tradizione, indaga la contemporaneità dell'uomo attraverso linguaggi scultorei rinnovati.
Giuseppe Gattuso è uno scultore italiano, nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1951, dove vive e lavora. Si è formato al Liceo Artistico "Mattia Preti" e successivamente all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, nella sezione di Scultura, iniziando la propria attività professionale già tra il 1978 e il 1979 come scultore e docente nella stessa Accademia, dove insegna oggi come docente di ruolo alla cattedra di Plastica Ornamentale. Ha esposto in numerose rassegne collettive e personali a partire dal 1984, tra Firenze, dove nel 1986 si è aggiudicato il Primo Premio Internazionale di Scultura, e Roma, dove nel 1988 ha vinto il I° Premio al IX Concorso Europeo di Scultura. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale d'Arte di Taverna e Monterosso Calabro e nel 1992 ha ricevuto il Primo Premio Anassilaos per la Scultura a Reggio Calabria. Dal 1996 al 1999 è stato direttore artistico del restauro del Santuario di Polsi, e dal 2001 è direttore artistico per la Scultura della Fondazione Nosside di Reggio Calabria. Tra le sue opere monumentali più rilevanti figurano il ritratto bronzeo di Salvo D'Aquisto a Palazzo Comitini, inaugurato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il monumento ai caduti di Martone, inaugurato da Vittorio Sgarbi, e i portoni in bronzo della Chiesa di San Giorgio Extra a Reggio Calabria.
Enzo Niutta è un artista plastico italiano, nato a Marano, nella Vallata dell'Amusa, nel comune di Caulonia (RC). Si è formato al disegno presso il Liceo Artistico di Siderno e, iscrittosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze, ha scelto invece la Facoltà di Architettura, dove ha realizzato la propria tesi sull'assemblaggio artistico, sotto la guida del professor Paolo Galli. A Firenze ha partecipato a diverse collettive e ha realizzato alcune personali nel centro storico della città, entrando in contatto con il M.E.A.C. (Museo di Espressione Antagonista), un collettivo di artisti attivo nel circuito dei centri sociali. Tornato in Calabria, ha fondato lo spazio espositivo autonomo "L'Indiano Art Gallery", all'interno del centro sociale "L'Indiano". Tra le sue iniziative più significative figurano la mostra multimediale "I Fantasmi del Mare", realizzata con altri artisti in seguito ai primi sbarchi di migranti sulle spiagge della Locride, la fondazione dell'Associazione Culturale "Uovo", poi confluita nella Cooperativa Sociale "Cuntrascenza", e l'organizzazione, in sei edizioni, della manifestazione "Critical Wine", nata dall'incontro tra artisti e viticultori e ispirata alle ricerche sui palmenti rupestri e sui vitigni autoctoni della Locride. Nel 2019 ha partecipato a Matera, Capitale Europea della Cultura, con un progetto dedicato al dialogo tra un artista e un giurista. Attualmente la sua ricerca è rivolta al rapporto tra forma e suono, attraverso una serie di sculture suonabili.
Francesco Triglia è uno scultore italiano, nato a Reggio Calabria. Si è formato al Liceo Artistico del capoluogo calabrese, seguendo i corsi dello scultore Reginaldo D'Agostino, ed è stato segnato fin da giovane dal fascino della statuaria classica, conosciuta frequentando il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia. Trasferitosi a Milano, ha seguito le lezioni dello scultore Alik Cavaliere presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è diplomato in Scultura, per poi intraprendere la libera professione approfondendo la ricerca sulle possibilità plastiche di materiali diversi, dal legno al bronzo. La sua prima mostra personale si è tenuta a Ginevra, in Svizzera. Ha vinto il concorso nazionale per la realizzazione di un monumento in bronzo per i carabinieri di Merano ed è stato invitato alla Biennale del Bronzetto di Padova e alla Biennale di Scultura Città di Soave. Ha esposto e operato a livello internazionale, in particolare a Montecarlo, dove l'Artemisia Art Gallery ha ospitato una sua personale e una sua grande scultura in bronzo è stata installata in Rue Princesse Caroline, oltre che in numerose città italiane, tra cui Firenze, dove ha esposto presso la Limonaia di Villa Strozzi e l'Accademia delle Arti e del Disegno, e dove l'Enoteca Pinchiorri ospita due sue sculture monumentali in bronzo. Ha realizzato importanti commissioni, tra cui il ritratto di Monsignor De Lorenzo per la Curia Vaticana, il monumento dedicato al pilota di Formula Uno Alberto Ascari e, unica sua opera in Calabria, il monumento dedicato al mare per l'aeroporto di Lamezia Terme. Ha inoltre realizzato, su committenza privata, la monumentale scultura raffigurante Scilla, inaugurata nel 2013 nell'omonima località calabrese insieme a una personale al Castello Ruffo. Ispirato dal mito della statuaria greca, nella sua produzione ricorrono in particolare sirene, arcieri, cavalli e templi.
Vincenzo Varone è uno scultore e pittore italiano, originario di Zungri, in Calabria, che vive e lavora a Roma dal 1974. Allievo di Pericle Fazzini, si è diplomato presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stato titolare della cattedra di Tecniche della Scultura. La sua prima affermazione pubblica risale a una mostra al Circolo Galluppi di Tropea, cui sono seguite esposizioni a Vibo Valentia e nella Città di Maierato. Da allora ha esposto a livello internazionale in numerosi contesti di rilievo, tra cui l'Institut Italien pour le Commerce Extérieur di Parigi, il Jacob Javits Convention Center di New York, un'esposizione a Melbourne, in Australia, l'Exhibition Centre di Hong Kong e una collettiva a Tenerife, nelle Canarie. Le sue opere, realizzate in bronzo, legno, ceramica, terracotta, marmo e resina, si trovano in numerose gallerie e collezioni private in Italia e all'estero, e la sua attività è stata oggetto di scritti critici, tra gli altri, di Ugo Attardi e Claudio Strinati. Nel 2016 ha ideato il Premio al Merito Artistico, con l'obiettivo di valorizzare i più quotati artisti calabresi.
