Tracce di Bisanzio incise nel legno

Venerdì 2 ottobre, Brancaleone, Hotel Altalia, ore 18,30-20

"Cojàri e cucchjàri" - Tracce di Bisanzio incise nel legno, nel mondo agropastorale della Locride. Relatori: Domenico Catanzariti, Gianni Favasuli, Enzo Galluccio, Daniele Macris, Giacomo Oliva, Bruno Trimboli.

Sede: Hotel Altalia, Brancaleone. Accesso: libero e gratuito.

L’antica usanza dei pastori calabresi di “ricamare il legno” è una delle espressioni più affascinanti della cultura pastorale del Sud Italia.
Durante la transumanza e le lunghe giornate sui pascoli dell’Aspromonte, della Sila e delle Serre, i pastori trasformavano rami di gelso, castagno e faggio in oggetti di uso quotidiano finemente intagliati, utilizzando quasi esclusivamente una piccola lama.
Nascevano così conocchie, timbri per il pane, cucchiai, utensili, croci, musipari e splendidi collari per il bestiame, decorati con motivi geometrici così minuti da ricordare veri ricami.

Bruno Trimboli. Conoscitore esperto del legno e di tutti i suoi derivati. Intagliatore di oggetti dell'uso agro-pastorale del territorio di appartenenza. Guida escursionistica in seno alla Pro Loco Kappa di Careri, di cui è membro effettivo. Ha collaborato con i Proff. Domenico Minuto e Daniele Macris, che hanno curato il catalogo dei suoi lavori dal richiamo greco-bizantino.

 

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