Francesco d’Assisi. Anabasi di un uomo.

Brancaleone, 1° ottobre 2026, Hotel Altalia, ore 18

Corporalità. Immaterialità. Trascendenza. Spiritualità.

Relatori: don Ivan Iacopino, Francesco Gallo Mazzeo, Pierfranco Bruni

San Francesco d’Assisi incarna una spiritualità profondamente radicata nel corpo e, al tempo stesso, aperta all’immateriale e al trascendente. La sua corporalità non è mai disprezzo della materia, ma luogo concreto dell’incontro con Dio: nelle mani che curano i lebbrosi, nei piedi che percorrono le strade, nella voce che parla agli uccelli e agli uomini. Da questa esperienza corporea nasce una radicale immaterialità: il rifiuto della ricchezza, del possesso, dell’ego, per abbracciare la povertà come libertà interiore. La trascendenza si manifesta nella tensione costante verso l’Altro, verso il mistero, nel desiderio di superare i confini dell’io per unirsi a Dio e a tutta la creazione. La sua spiritualità è dunque integrale: non separa anima e corpo, cielo e terra, ma li tiene uniti in una lode cosmica. In Francesco, il corpo diventa preghiera, la materia diventa segno, la povertà diventa via verso l’infinito.

 

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